Bando Nuove Generazioni 2026: annunciati i progetti vincitori!
Annunciati i progetti selezionati!
BANDO Nuove generazioni
Selezionate le compagnie per il Bando Teatro delle nuove generazioni, promosso da Assitej Italia, TRAC_Centro di residenza teatrale pugliese, Teatro tra le generazioni e Fondazione SAT, finalizzato all’individuazione di 4 residenze artistiche dedicate al teatro per le nuove generazioni.
Congratulazioni quindi a
🌱 Compagnia Bachi / Grande
🌱 Gommalacca Teatro
🌱 Piccolo Teatro Patafisico
🌱 Quintoequilibrio
Un caloroso benvenuto in questo percorso, che mette al centro la ricerca, la creatività e lo sguardo rivolto alle nuove generazioni!
Tra i progetti selezionati, quello della Compagnia Bachi/Grande affronta, attraverso l’immaginario della fiaba, una riflessione sul tema della neurodiversità e dell’inclusione. Ispirato al romanzo Lucilla di Annet Schaap e destinato al pubblico tra gli 8 e i 13 anni, il progetto mette in discussione il concetto stesso di normalità, invitando a ripensare il rapporto tra individuo e società. Pirati, sirene e creature fantastiche diventano strumenti narrativi per parlare di differenze, appartenenza e libertà di essere sé stessi, in una ricerca che integra anche pratiche di accessibilità attraverso la Comunicazione Aumentativa e Alternativa.
Con Una bambina e basta, Gommalacca Teatro propone una ricerca scenica che intreccia teatro di figura, marionette a figura umana e object theatre a partire dall’omonimo romanzo di Lia Levi. Pensato per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni, il progetto sceglie di raccontare la persecuzione razziale attraverso lo sguardo dell’infanzia, evitando ogni intento didascalico e affidando alla forza evocativa delle immagini, del movimento e della materia il racconto della memoria. La figura scenica diventa così il luogo poetico in cui identità, perdita e desiderio di futuro continuano a respirare davanti agli occhi dello spettatore.
Il ciglio del lupo del Piccolo Teatro Patafisico si muove invece nel territorio del teatro immersivo e partecipativo. Ispirato a un racconto di Clarissa Pinkola Estés, il progetto invita bambini, bambine e famiglie ad attraversare simbolicamente il bosco delle proprie paure, trasformando il pubblico in protagonista di un’esperienza collettiva. Installazione performativa e rito teatrale si intrecciano in un percorso che riflette sul coraggio, sulla fiducia e sulla possibilità di riconoscere la complessità del mondo, facendo dell’incontro con il lupo una metafora della crescita.
La relazione tra adulti e bambini è invece al centro di BABY BOOOM!, il nuovo progetto di Quintoequilibrio, una creazione multidisciplinare rivolta a un pubblico dai sei anni in su. Teatro fisico, danza, recitazione e teatro di figura si fondono in una drammaturgia che osserva la genitorialità come luogo di trasformazione reciproca, dove cura, fragilità, conflitto e scoperta convivono senza offrire risposte precostituite. Ne emerge un racconto ironico e poetico che guarda all’infanzia come forza capace di ridefinire lo sguardo adulto sul mondo.
La selezione apre ora un percorso di accompagnamento alla ricerca che offrirà alle quattro compagnie gli strumenti per sviluppare i propri progetti. Le residenze si svolgeranno nei poli del TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese, con tutoraggio artistico, organizzativo e sostegno produttivo e il supporto della Casa dello Spettatore e di ASSITEJ Italia, che metterà a disposizione la propria rete internazionale. Per ciascuna annualità, uno dei progetti accederà inoltre a una residenza interregionale nell’ambito di Teatro fra le Generazioni in Toscana. Il percorso si concluderà con la possibilità di inserimento nelle programmazioni dei partner e nei festival dedicati al teatro per le nuove generazioni, tra cui il Maggio all’Infanzia, rafforzando una rete nazionale che riconosce nella ricerca artistica uno strumento fondamentale per la crescita del settore.
Un grazie di cuore anche a tutte le artiste, gli artisti e le compagnie che hanno scelto di partecipare, condividendo idee, visioni e progetti: ogni candidatura ha raccontato il desiderio di immaginare un teatro vivo, capace di dialogare con pubblici di diverse età.